VATICAN NEWS

martedì 19 maggio 2026

LA SICUREZZA NASCE INSIEME

 E' un bene che nasce 
 dalla relazione


di Paolo Venturi

Una lezione da Modena: la protezione del singolo non dipende solo dalla velocità con cui arriva il soccorso esterno, ma dall’esistenza di un tessuto sociale capace di risposta diretta, immediata

C’è un gesto che vale più di mille analisi. Quattro cittadini che bloccano un aggressore in via Emilia. Non aspettano una direttiva, non attendono un protocollo: agiscono insieme, istintivamente, perché si sentono parte di qualcosa che vale la pena difendere.

Poi, il giorno dopo, cinquemila persone in Piazza Grande si convocano non per una manifestazione politica in senso partitico, ma per qualcosa di più antico e più necessario: per riconoscersi, per dirsi che esistono ancora come comunità. 

Modena, in questi due giorni, ha offerto al Paese una lezione che merita di essere capita fino in fondo, non è una lezione di ordine pubblico soltanto, anche se l’ordine pubblico conta, non è una lezione di sicurezza in senso stretto, anche se la sicurezza è un diritto fondamentale, è una lezione su come si produce protezione vera, quella che non si esaurisce nel necessario controllo del territorio.

Il dibattito pubblico tende a trattare la sicurezza come un problema di risorse e di presenza: più presidio, più prevenzione istituzionale. Tutto necessario, ma insufficiente, se resta solo questo.

Perché la sicurezza che conta per la vita quotidiana delle persone è in larga misura un bene relazionale, un bene che esiste soltanto nella relazione, che non può essere prodotto unilateralmente da uno Stato pur efficiente, e che decade quando i legami comunitari si allentano.

www.avvenire.it

 

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