Oggi la rete per i più piccoli
è diventata un
pericolo"
Perché
l’accesso precoce a smartphone e Internet sta cambiando il cervello,
l’attenzione e la crescita emotiva dei bambini secondo Schettini...
Negli ultimi anni l’infanzia è cambiata più in fretta di quanto gli adulti riescano a capire. Bambini sempre più piccoli passano ore davanti a uno schermo, spesso in silenzio, isolati, immobili. Non è solo una questione di tecnologia, ma di tempo sottratto al gioco, alla noia creativa, all’immaginazione.
L'uso
smisurato di telefoni cellulari e di tablet da parte dei bambini rischia di
produrre effetti deleteri proprio sulla salute dei più piccoli. Una
sovraesposizione agli schermi, infatti, così come evidenziato dai pediatri,
determina disturbi comportamentali e dell'apprendimento. Gli adolescenti,
addirittura, a causa di un utilizzo massiccio di social network e videogiochi,
finiscono con l'esserne completamente dipendenti.
Spesso
sono proprio i genitori che utilizzano impropriamente tali device per distrarre
i loro bambini quando sono ancora piccolissimi oppure nel caso in cui non
riescano a gestire bene la loro vivacità. Ciò però può determinare problemi
cognitivi: i bambini di circa un anno spesso imparano prima ad utilizzare lo
smartphone e poi a parlare. Inoltre aumentano i casi di miopia infantile e sono
sempre più frequenti i disturbi del sonno nei piccolissimi.
"Non
è possibile che un bambino acceda alla rete ad 8 anni, non è possibile. È la
putrefazione mentale. Un bambino di 8 anni deve disegnare, deve colorare, deve
immaginare, deve parlare, deve suonare uno strumento, mettetegli uno strumento
in mano. Vorrei un padre che vi dica: 'Le regole sono queste. Il cellulare tu
fino a 16 anni non ce l'hai. Io sono tuo padre, un giorno mi ringrazierai;
adesso mi odi ma un giorno mi ringrazierai e capirai quello che ho deciso per
te perché io sono tuo padre".
Quando
mio padre mi diceva: 'Il televisore si spegne quando noi mangiamo a
tavola", io mi incazzavo, litigavo con mio padre, perché dicevo: 'Io
voglio vedere la televisione', e lui diceva: 'No, io sono tuo padre e mi devi
ascoltare!'. Vi prego lo dobbiamo fare per il bene dei figli. Noi vi vogliamo
salvare".
Con
tali significative parole Vincenzo Schettini vuole esprimere tutta la sua
indignazione nel constatare che bambini di soli 8 anni accedono alla rete
internet liberamente attraverso i propri telefoni cellulari.
Ecco
allora l'importanza di genitori presenti che, in qualità di educatori, sappiano
crescere i propri figli consapevolmente e responsabilmente, permettendo loro di
giocare all'aria aperta, di disegnare, di suonare uno strumento, limitando
fortemente l'utilizzo di telefoni cellulari in una fase così delicata della
vita. Bisogna dialogare con i propri figli, supportandoli ed accompagnandoli
lungo il cammino, permettono loro di riscoprire la bellezza delle passioni e
delle ambizioni, stimolando la loro creatività ed immaginazione, senza mai
trascurarli e soprattutto limitando l'uso di dispositivi digitali che possono
produrre effetti deleteri nell'ambito del loro processo formativo e di
crescita. Non si
tratta di essere contro la tecnologia, ma di guardare in faccia quello che sta
succedendo ai nostri figli: bambini sempre più soli, sedati dagli schermi,
privati del gioco, dell’immaginazione e del tempo per crescere davvero.
E
tu, lettore che ci segui, credi
che oggi i bambini stiano perdendo qualcosa di importante dietro a uno schermo?
Quanto conta ancora il dialogo, il gioco all’aria aperta, il tempo passato
davvero insieme in famiglia?
Scorri
in basso e raccontaci la tua esperienza: nella tua casa esistono regole sull’uso del cellulare
oppure pensi che la tecnologia faccia ormai parte inevitabilmente della
crescita dei più piccoli?
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