sempre
dai bambini
Se il mondo oggi non ha
pace è per via di bambini e minorenni. L'orrore dell'archivio Epstein è tutto qui: molti dei potenti che
guidano il mondo, li usano e abusano. Non è una novità: purtroppo quella
dell'infanzia è una storia millenaria di violenza, proprio perché il bambino è
la categoria sociale più debole. Nel mondo antico i bambini erano oggetti, non
individui.
In greco per indicarli si
usava il neutro, il genere delle cose inanimate: non avevano alcun diritto
prima dell'età adulta, e chi non superava certi requisiti o riti di passaggio
veniva abbandonato, reso schiavo o eliminato.
In epoca romana il padre aveva potere di vita e morte sui bambini, l'infanticidio era normale e le bambine potevano essere date in sposa al primo mestruo.
Basta rileggere Pollicino, Cappuccetto Rosso, Il pifferaio magico per
vedere tra le righe una lunga storia di abbandoni, sacrifici, abusi, traffici,
quel che resta dei cruenti miti antichi in cui Crono divora i figli, Agamennone sacrifica la figlia per vincere la
guerra, Edipo viene abbandonato... Nella storia umana le
civiltà che non proteggono i bambini prima o poi crollano per un motivo
intrinseco alla socialità: non ci può essere pace in una comunità dove si fa
del male al più debole. È lì la vera sfida del diritto nazionale e
internazionale. Ho deciso di dedicare la mia vita professionale ai minorenni
anche per questo.
Quello che è stato
ridotto a un invito sentimentale è una rivoluzione sociale, culturale e
politica, proprio perché inserito in un discorso sul potere: dando al bambino
una dignità divina e invitando ad accoglierlo secondo questa dignità, Cristo
fonda una società nuova, a partire dal basso e non dall'alto come è sempre
accaduto. Il bambino non è proprietà di nessuno perché è figlio di Dio, a chi
lo educa è solo affidato: la creatura è come il creato, dato in custodia. Nel
discorso di Cristo la parola per «servitore» è paidion, che significa sia «schiavo» sia «bambino», perché
le due categorie, allora, coincidevano: erano proprietà di altri e in casa
avevano gli stessi obblighi di servizio. Ai discepoli, che litigavano per le
gerarchie di potere, viene proposto un regno la cui costituzione ha come
articolo fondativo la difesa del più debole: nessuno sarà sottomesso o
usato.
Il bambino, la categoria
sociale più indifesa, diventa criterio dei rapporti umani. All'inizio della
bella serie tv The chosen, i primi ad accorgersi dell'originalità
di Cristo sono infatti proprio dei bambini (non li maltratta, li prende sul
serio), perché Cristo non fonda una religione ma un modo nuovo di vivere le
relazioni: «Amatevi come io vi ho amato», cioè dando la vita, anche per
l'ultimo.
Si può quasi dire che
l'essere cristiani si manifesta nell'essere difensori dei bambini. Io l'ho
imparato dal vivo da padre Pino Puglisi, insegnante di religione nel mio liceo,
che fu ucciso proprio perché difendeva i bambini di un quartiere di Palermo,
che la mafia usava come esercito, per spaccio e prostituzione. Un fatto che a
17 anni mi ha ispirato a diventare insegnante, e che ho raccontato in Ciò che
inferno non è. Ma perché Cristo pone l'accogliere il bambino alla base del
potere? Perché chi abusa di un bambino è pronto a compiere qualsiasi altro
male: superata quella soglia, tutto diventa possibile. E lo dice senza mezzi
termini: «Chi scandalizza (chi ferisce fisicamente o psicologicamente, diremmo
noi) uno di questi piccoli, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al
collo una macina da mulino e fosse sprofondato nel fondo del mare» (Mc 9,42).
La gigantesca macina non indica la punizione divina, ma descrive lo stato di
oscurità in cui si trova chi usa o abusa, ferisce o uccide un bambino: ha
dentro un abisso che inghiotte ogni cosa, il potere come sottomissione
dell'altro.
Non è un caso che
l'olocausto cominci con un progetto di eliminazione di bambini: Aktion T4 (lo
racconta in modo magistrale Marco Paolini in Ausmerzen). Nell'agosto del 1939, il
Reich emanò un decreto per cui, privi di conseguenze penali, medici e
ostetriche dovevano eliminare i bambini (tedeschi) sotto i tre anni con
disabilità mentali o fisiche. Successivamente tutti i genitori di bambini con
disabilità furono spinti a far curare i figli in cliniche pediatriche
specializzate, che in realtà erano reparti di soppressione. All’inizio
l’operazione colpì i più piccoli ma poi coinvolse ragazzi fino ai 17 anni.
Morirono più di 10.000 bambini. Accettato e fatto questo, proprio da chi doveva
proteggere e curare, tutto divenne possibile: fu l'anticamera della camera a
gas. Cristo non era un sentimentale, ma uno che smascherava il potere: se si
toccano i bambini inizia l'abisso.
Le comunità cristiane,
immerse nella civiltà greco-romana in cui abbandono o infanticidio erano
normali e gli orfani diventavano schiavi, facevano tutt'altro e infatti
crearono i primi brefotrofi e orfanotrofi. Le cose cambiarono anche nel
diritto con Giustiniano, nel 529 d.C.: il bambino divenne persona
giuridica, l'abbandono era considerato infanticidio e l'infanticidio come il
parricidio.
L'episodio evangelico che
fondava il potere sul servizio a partire da un bambino, in cinque secoli
divenne diritto, con la difesa della categoria sociale più debole. Una
conquista non garantita una volta per tutte, perché ogni cultura deve decidere
di nuovo su che basi costruire il potere. Non a caso le dichiarazioni dei diritti del fanciullo arrivano solo
nel XX secolo, dopo gli abusi dell'era industriale: la volontà di potenza delle
nazioni, che portò alle guerre mondiali, cominciò con lo sfruttamento del
lavoro minorile.
Oggi la questione è
attuale in molti Paesi mediorientali e orientali, in Occidente riguarda più i
diritti del nascituro, gli abusi in ambienti educativi, spesso proprio quelli
religiosi, e ora gli effetti dei social sui minorenni. Da qui bisogna partire per
una società diversa.
Qualche anno fa ho
contribuito alla ricerca fondi per un ospedale che doveva acquistare
incubatrici per bambini prematuri; queste macchine innovative prevedono,
tra le altre cose, la simulazione attraverso vibrazioni della voce materna necessaria alla
sopravvivenza di piccoli sottoposti a uno stress mortale. Questo uso della
tecnologia mi ha commosso e ancor più il reparto: dove si lotta così per i più
deboli la vita non può essere sottomessa e diventare proprietà di altri.
Questa è la base della
pace. Non possiamo stupirci dello stato bellico del mondo, se molti dei potenti
che lo guidano a vari livelli - presenti nell'archivio Epstein - abusano di
bambini e minorenni. Se rimarranno impuniti, insieme a coloro per cui Epstein
lavorava, continueranno a portarci nel loro abisso.
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